Concorso Rosati d’Italia: premiazione a Otranto

Questo weekend Otranto felicemente ospita la premiazione del Concorso Nazionale Vini Rosati d’Italia.

I banchi di assaggio si sono tenuti a Bari nel weekend del 10 e 11 maggio, e sabato 31 vedranno assegnare le tre medaglie per le sei categorie in concorso, nella cornice storica del Castello Aragonese di Otranto, Lecce.

Il 69% dei vini valutati durante le selezioni, per il terzo Concorso enologico nazionale dei vini Rosati d’Italia, ha raggiunto il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondente al giudizio “ottimo”. Sono in tutto 204 su 297 i campioni che raggiungendo il lusinghiero risultato, conquistano un diploma di merito.

Ogni vino è stato valutato da due commissioni diverse, applicando il metodo “Union Internationale des Oenologues”. I 40 commissari, sotto la presidenza di Assoenologi, hanno compilato complessivamente 2.970 schede per un totale di 42.080 giudizi parziali per valutare i 297 campioni, provenienti da tutte le 20 regioni italiane, tra le quali le più rappresentate sono state Puglia, Abruzzo, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il concorso, la cui prima edizione risale al 2012, è organizzato dalla Regione Puglia, in partenariato con AssoEnologi, Accademia della Vite e del Vino, Unioncamere Puglia; è autorizzato dal Ministero delle Politiche Forestali e rappresenta la massima competizione nazionale ufficiale, nella categoria dei Vini Rosati.

Enoteca Rosati PugliaPiacevole novità di questa edizione 2014 sarà il convegno internazionale “I Mercati del Rosato: identità, gradimento, prospettive”, che precederà la premiazione. Vi prenderanno parte Gilles Masson, direttore del Centro di ricerca e sperimentazione sul vino rosé in Provenza, Rudolf Nickenig, giornalista e segretario generale dell’Associazione viticoltori tedeschi (DWV), Federico Castellucci, già direttore generale dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV) di Parigi, Nichi Vendola e Fabrizio Nardoni, presidente e assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno, senatore e ideatore del concorso, Antonio Calò, presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Sandro Sartor, amministratore delegato della Ruffino Srl, e la testimonial del concorso Palma D’Onofrio, sommelier e maestra di cucina.

L’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni indica la strada della grande tradizione dei vini di Provenza, come esempio di valorizzazione del Rosato, ricordando come il concorso stia permettendo di riscoprire una traccia produttiva ingiustamente sottostimata, e che oggi si sta definendo come specifico comparto produttivo, entro il mercato del Vino nazionale e internazionale, grazie alle diverse cantine pugliesi che si stanno esprimendo ad alto livello.

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