Is this a dream: I Pastini white wines from the Valle d’Itria

Green Puglia keep on the route of Pugliese Wines communication. Here’s the English adaptation by Valerie Rice of Puglian Pleasures, to the former review of I Pastini by Angelo Laveneziana. Stay tuned with Whites from Valle d’Itria, and next reviews to come.

Puglian Pleasures

Rows of vines at I Pastini Vineyard I Pastini Vineyard

Originally posted by Green Puglia, written in Italian by Frank Maglio, adapted by Puglian Pleasures for our English readers.

This is a dream: Angelo Laveneziana, a young Sommellier living in London, thinks to himself as he samples some of the best white wines from the I Pastini vineyard in Locorotondo, in the Valle d’Itria of Italy. Working in collaboration with Green Puglia, Angelo reviews the relatively undiscovered white wines of this region.

When we speak of Puglian wines, many people automatically think of big bold reds, which are increasing in popularity, both nationally and internationally amongst wine enthusiasts. However, there’s so much more to Puglian wines, and the true workhorse behind this new phenomenon is the humble white grape, which is receiving an increasingly broad consensus on the part of those who enjoy sipping quality in the glass.

Rows of Vines running parallel with the railway line In particular, we are talking about…

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Sogno o son desto: I Pastini, bianchi della Valle d’Itria nel calice

Green Puglia si arricchisce della collaborazione con Angelo Laveneziana, Sommelier con esperienza a Londra. Ecco una review sulla Cantina i Pastini, di Locorotondo, Bari, in Valle d’Itria.

imageQuando si parla di Puglia vitivinicola, si pensa subito ai grandi rossi, che stanno tracciando un percorso storico di visibilità notevole nel panorama nazionale ed internazionale. Ma non tutti sanno e conoscono, invece, realtà emergenti, che fanno dei vini prodotti a bacca bianca, il loro cavallo di battaglia. Ricevendo un sempre più ampio consenso da parte di chi ama la qualità nel bicchiere. Per intenderci, parliamo di Valle d’Itria, e dei lunghi filari di vigneti di Verdeca, Fiano Minutolo (dal 2013 Minutolo) e Bianco d’Alessano de I Pastini, che si distendono lungo il tracciato delle Ferrovie del Sud-Est, e quasi sembrano abbracciare l’antico borgo di Locorotondo. Qui il clima favorevole, che presenta una escursione termica importante, aggiunta alla ventilazione pressocchè continua, ed un terreno prevalentemente calcareo, fanno sì che i vini prodotti presentino componenti e profumi differenti, rispetto a quelli prodotti nelle diverse aree della regione.

Da qualche anno, sorprende piacevolmente la produzione della versione Brut del Verdeca: ottimo con gli antipasti, i primi piatti, le nostre verdure mediterranee, alcuni formaggi non stagionati e con le insalate di mare. Insomma una bollicina piacevole, dotata di quella punta acidula quanto basta, e che ricorda delicati sentori floreali, mela verde insiemi a sentori agrumati ed erba appena tagliata. Vino piacevole ed essenziale, la cui bottiglia va oltre, è da vetrina, per gli appassionati. Un discorso a parte si merita il nostro Minutolo pugliese, vitigno che, alla pari del Susumaniello (vincitore di un Concorso Rosati), sembrava destinato a scomparire, se non fosse stato per alcuni enologi, tra cui Gianni Carparelli, che lo hanno saputo valorizzare con intraprendenza e passione, tenendo conto delle reali potenzialità del vitigno.

imageA sostegno dell’autoctono della Valle d’Itria, ecco il progetto “Adotta il Minutolo”, attraverso il quale ciascuno può gestire la propria vigna, vederla crescere comodamente da casa e ricevere, in seguito, il frutto del duro lavoro svolto in vigna ed in cantina. Una bella idea per promuovere questo tipo di bacca bianca, e rendere tutte le persone più vicine al territorio Murgese. Il Minutolo si presenta con un colore giallo paglierino, con delicati profumi floreali e fruttati ed una propria aromaticità pronunciata, sostenuta da un’equilibrata acidità. Anche per queste sue caratteristiche, lo scorso anno durante un incontro organizzato da Slow Food in Polonia, I Pastini ha meritato una verticale di Minutolo, con etichette che partivano dalla vendemmia 2013 fino ad arrivare a bottiglie gelosamente custodite sin dal 2003. Il risultato di questo assaggio guidato, ha permesso di apprezzare le potenzialità del vitigno che, grazie alla sua fresca aromaticità, mantiene struttura e complessità, e regala nel tempo nuovi profumi di frutta matura, nuovi aspetti vegetali ed accenni di tostatura. imageCosì la Puglia del Vino si arricchisce di un altro tassello, diventando ancor più variegata ed appetibile. Oltre a poter contare su tanti prodotti a Kilometro Zero, e su vitigni autoctoni a bacca rossa, finalmente raccontando di notevoli vini bianchi, che potranno dare soddisfazioni ai palati più esigenti, sorseggiando un bicchiere di Valle d’Itria.

di Angelo Laveneziana

Cantina Polvanera, Primitivo Gioia del Colle DOC e Fiano Minutolo

IMG_0623La casa del Primitivo Gioia del Colle DOC è nella regione Murgiana, tra la omonima cittadina e la vicina Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari. Qui abbiamo incontrato una delle cantine Pugliesi più affermate, i cui frutti promettono ulteriori soddisfazioni in futuro.

Visitando la Azienda Agricola Polvanera, rimango felicemente colpito dalla familiarità ed affabilità di Filippo Cassano, imprenditore, ed enologo per passione, che qui recupera la tradizione del Primitivo di Gioia del Colle.

In Cantina mi accoglie sua figlia Alessia, appena ventenne, che dimostra già competenza, guidandoci nella cantina sotterranea, ricavata al di sotto della Masseria Antonietta, ‘scrigno del tesoro’ di bottiglie adagiate a temperatura costante. Qui riposano le bottiglie in affinamento sulle fecce, utilizzate per lo spumante Rosè Metodo Classico. Per questo vino vengono utilizzati i racemi del Primitivo, che poi qui in cantina, passa ad un affinamento di 8-12 mesi, ghiacciando le fecce depositatesi sul fondo della bottiglia.

Questa Cantina è un vero e proprio cellar, realizzata a 8,5 metri di profondità, e presto ospiterà anche un Museo della Civiltà Contadina e del Vino Primitivo di Gioia del Colle.

IMG_0620Alto merito nella vinificazione dei Rosati, che è valso a Polvanera, con il suo ‘Puglia IGT Rosato 2011’, la Medaglia d’Oro al Concorso Nazionale dei Rosati d’Italia, nella prima edizione 2012. Premio bissato col Bronzo nell’edizione di quest’anno, per la stessa categoria Vini Rosati Tranquilli IGT – IGP, con l’annata 2013. Se sono rose, fioriranno: siamo davanti ad una delle etichette più apprezzate dal punto di vista enologico, tra i Rosati di Italia.

La cantina scavata nella roccia realizza e unisce i valori di Eco-compatibilità, risparmio energetico ed una efficiente gestione delle risorse del territorio Murgiano.

20140604-160940-58180836.jpgLa passione per il vino ha portato Filippo Cassano a valorizzare queste terre, storicamente vocate alla vinificazione. Un lavoro lungo, che può essere compiuto da chi ama la propria terra e ne promuove i frutti. Difatti, Polvanera produce l’ottimo Primitivo di Gioia del Colle, in varie gradazioni, che corrispondono al naturale ciclo della terra e della vinificazione. 16, 17 e 21 sono i nomi di alcune sue celebri bottiglie di Primitivo. Mi ha colpito il 16, per i suoi profumi di frutti neri ed erbe aromatiche, e per la piacevole sensazione alcolica, senza sfociare in un caldo eccessivo.

La ricerca e il recupero dell’enologo Cassano si sono spinte anche a valorizzare il Fiano Minutolo, in un territorio carsico, ricco di minerali e caratterizzato dall’alta quota: l’uva si trova a 400 metri sopra il livello del mare. Acquista le proprie qualità anche dalle forti umidità invernali, dalle escursioni termiche quotidiane e stagionali.

I mercati esteri stanno apprezzando i vini Polvanera, sia Rossi che Bianchi, che bene si abbinano col pesce crudo e i sapori della cucina Asiatica, Giapponese, Cinese e Thailandese, e della Puglia.

La Cantina Polvanera è tra Gioa del Colle, Bari e Acquaviva delle Fonti, Bari, in Strada Vicinale Lamie Marchesana, 601. Qui si trova Masseria Antonietta, restaurata rispettando la struttura originale di pietra locale, che oggi ospita una apposita sala degustazioni, disponibile anche per gustare la cucina tipica della Murgia e della Puglia costiera. Tel. +39 080 758900

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