London: A tasty ray of Pugliese sun in the City

Last summer, a brand new Pugliese restaurant opened up into the very hearth of the City, London, Covent Garden. After L’orecchietta, Islington and Ostuni, Queens Park, the third Puglia-style bistrot just showed up, trying to energize your grey life of the British capital town. A Pugliese friend visited Ostuni and recommended it. Then, I definitely need to check this last  opening. Li Veli Wine and Bistro is located at 69, Long Acre, London. Masseria Li Veli is the farm and posse in Puglia, home to the Falvos, a Tuscan family with long-time experience in wine-making, who decided to move to the warm and sunny vineyards of Cellino San Marco, Brindisi. This is a renowned zone for winemaking, thanks to two big players of Pugliese vino, as Al Bano Carrisi the singer, and Cantine Due Palme, the largest co-operative cantina in the region. The Vintage Magazine said this: «Who can resist this charming Southern Italian region? Be it the sea, the sand, the sun, the food or the wine, in Puglia, you name it, you get it! Having a Mediterranean climate, little annual rainfall and the fertile soil, Puglia is heaven for farmers and wine growers and paradise for wine lovers. What’s better, the natural condition makes it easy for farmers to practice organic agriculture. I visited a few wine estates in southern Puglia last year and was hugely impressed by the organic practices many have adopted and the modern interpretations of the local native grapes: Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Malvasia Nero, to name just a few. One of those traditional wineries with a modern twist is Masseria Li Veli

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Galà FIS Puglia: premiazione 5 Grappoli Bibenda e benvenuta Fondazione Italiana Sommelier

Venerdì a Borgo Egnazia il Gran Galà della Fondazione Italiana Sommelier, il progetto di Bibenda per rilanciare la comunicazione del Vino in Italia. A Savelletri, nel lussuoso resort Masseria a cinque stelle, dove Head Sommelier è Giuseppe Cupertino, il neo Presidente regionale della nuova Fondazione FIS di Franco Maria Ricci, è stato premiato il meglio del vino made in Puglia. E’stata anche l’occasione per degustare i vini premiati coi Cinque Grappoli dalla Guida, che da anni seleziona le eccellenze enologiche d’Italia. Una serata importante per la partecipazione di tanti attori del mondo del Vino, che hanno voluto dare il benvenuto alla Fondazione Sommelier, presente anche in Puglia da questo 2015.

IMG_2689Il neo Presidente Cupertino ha ringraziato la proprietà di Borgo Egnazia per l’ospitalità, poi Franco Ricci, il senatore Dario Stefàno, i grandi produttori qui presenti e tutti i collaboratori dell’entourage. Ha promesso che il suo lavoro da presidente pugliese, sarà ‘all’insegna del Fare, saper fare, saper far fare, e soprattutto far sapere’, citando Angelo Gaja.

Ricci ha enunciato a sua volta, che l’educazione al vino, anche nel lusso, è il compito primario di una Fondazione che racconta il vino di qualità. “In soli 18 mesi, siamo divenuti presenti in ben 14 regioni italiane. Comunicare, al fine di riconoscere la qualità, raccontare il vino per spiegarne la bontà con deontologia professionale” è la nostra missione. “In FIS cerchiamo persone di grande qualità, e ci rivolgiamo ai 51 milioni di Italiani, che ancora non ‘conoscono’ il Vino”.

La FIS tra le sue prime attività di rilievo, ha firmato 6 mesi fa il protocollo con cui la Presidenza del Consiglio si impegna a regalare, nelle visite ufficiali con Capi di Stato Esteri, ben sei vini ed un olio, selezionati dalla stessa Fondazione. “Questo significa promuovere l’Italia e il Made in Italy. La Fis selezionerà questi prodotti per il nostro Presidente”.

Nel corso della serata, sono stati insigniti Sommelier onorari, il Senatore Stefàno e la signora Melpignano, proprietaria di Borgo Egnazia, che ha ringraziato il team di lavoro della struttura di Savelletri.

Il Senatore Stefàno ha poi ringraziato i produttori, più e meno giovani, e le grandi famiglie Italiane di produttori “come Zonin, venute in Puglia a investire nel Vino, una volta messe nelle condizioni ideali. La Puglia è ripartita dagli autoctoni, e io credo che il prossimo passaggio, sarà far capire ai Pugliesi quando vanno al ristorante, cosa stiano bevendo. Dunque: comunicazione. Bollicine di Puglia per esempio, ottime e come ha compreso questa bella realtà di Borgo Egnazia, bisogna dare ampio spazio e importanza alla carta vini e alla Sommellerie”.

Salutando, l’Assessore alle risorse Agroalimentari, Fabrizio Nardoni ricorda che ”la Regione Puglia, ha pubblicato il bando sulla spumantizzazione, e il nuovo bando di sostegno all’apertura di show-room dentro e fuori le cantine. E’ fresca la nomina della Puglia nel Comitato nazionale dei vini DOP e IGP, guidato insieme al Veneto. Grazie a tutti gli attori, il sistema vitivinicolo regionale è in piena forma”.

Franco Ricci racconta di avere visto questi giorni in tv, un giovane Albano, 25enne con Romina che già parlava di vino trent’anni fa, e produceva un cospicuo numero di bottiglie. Seduto affianco al cantante, “abbiamo un ‘giovane’ produttore come Vespa”.

Bruno Vespa sale sul palco, “emozionato come un bambino al primo giorno di scuola. Sono nuovo, in questo mondo di viticoltori. La Puglia fu troppo a lungo ‘donatrice di sangue’ nel vino da taglio. È una terra meravigliosa, che negli ultimi anni ha fatto vini ottimi e ospita produttori straordinari. Il mio auspicio è di rimanervi, ed investire il più a lungo possibile, la regione può fare ancora moltissima strada a livello commerciale”.

Albano in un simpatico siparietto con Maci, Presidente della Cantina Due Palme: “Angelo (Maci) ed io, andavamo a scuola insieme, poi lui si è dedicato al vino e io alla musica, ma lui ha venduto molto di più! Angelo, come hai fatto?!” e delizia la platea con una parte del brano del suo repertorio, dedicato alla vita in campagna. “Ho investito tanto in Puglia, perchè amo questa terra e non avrei potuto farlo altrove.”. La replica di Maci: “Io e Albano siamo della classe del ’43. Ho iniziato a fare vino nel 1972, anno in cui nel settore scoppiò una crisi fortissima, e volli ristrutturare la cantina di mio nonno. Albano, ti dirò una cosa che mai ti dissi prima: io pensai a quell’epoca, e se mi andasse male col vino? Ebbene potrei chiedere aiuto al mio caro amico Albano…”.

premiati FIS Bibenda 2015 Puglia ph Simona GiacobbiPassando alla degustazione tecnica, ciascun produttore sale sul palco per essere premiato. Conduce il degustatore Paolo Lauciani, relatore FIS.

D’ARAPRI: “Siamo stati i primi a spumantizzare in Puglia. Ma questa vuol dire, che in Puglia si può davvero fare di tutto”.

Gran Cuvée XXI Secolo 2008 – Aromi di pasticceria, creme brulèe, e c’è un solo pizzico di Pinot Noir. Un gran vino pugliese, fatto da un meraviglioso intelletto. 60 mesi sui lieviti, un vino della Puglia, sapidità, persistenza, Metodo Classico. La valorizzazione degli autoctoni, passa anche per la loro spumantizzazione. Il nostro spartito e i nostri strumenti: il nostro orgoglio.

CARVINEA Sierma 2012 – All’olfatto eleganza, al palato è agile e dotato di equilibrio.

TORMARESCA: Peppino Palumbo: “Con questi vini, rappresentiamo la Puglia. Negli anni ’70 abbiamo avviato, insieme ad altri, il riscatto enologico della Puglia. Fondammo nel 1983 a Minervino, con un amico piemontese la cantina Torrebianco, divenuta nel 1998 l’attuale Tormaresca, di proprietà di Gancia, sino alla odierno investimento degli Antinori, con Masseria Maìme”.

Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo 2010 – Tannino più spesso e fitto che stimola la lingua a salivare. Scuro, profondo, forse più caldo del vino precedente, è il racconto di una terra anch’essa scura, profonda e calda.

CONTI ZECCA Nero 2011 – Blend di Negroamaro 70% e Cabernet 30%. Quest’uva pare stia cantando ‘ O’sole mio’. Cambia lo strumento, ma non il risultato, è un vino veramente Pugliese. 9 mesi in botti piccole, piacevole e leggero.

DE CASTRIS Salice Salentino Rosso Donna Lisa Riserva 2011 – Ci rammenta quanto bene siamo riusciti ad uscire da quei vini impenetrabili nel colore, che assecondavano la moda del loro tempo. Si rinvengono fiori di campo. È possibile avvertire il segno del legno e dell’enologo. Balsamico, con una spolverata di pepe.

DUE PALME Salice Salentino Rosso Selvarossa Riserva 2011 – E’ la dimostrazione di come la cooperazione possa dare risultati eccellenti. Tra i migliori d’Italia. Erbe mediterranee, foglie di the nero, crema di caffè. La rotondità del tannino, un finale molto prolungato, quasi mentolato. Servibile anche a tre, quattro gradi in meno dei canonici 18°.

TAURINO “Portiamo avanti il progetto avviato anni fa da mio suocero, Cosimo Taurino”.

Patriglione 2009 – Essenziale. Gli Americani hanno imparato dove si trova Brindisi, grazie a questo produttore. Spezie, cuoio, tabacco di pipa, resina. Finale di liquirizia. Terreni rossi e neri, differenti da Manduria, questo vino ha la sottile presenza di aromi più delicati, come violetta, frutta rossa. Finale soffuso, dolce e delicato.

ALBANO Socrate e Platone, nomi insoliti per dei vini. Il cantante e produttore, spiega che “il filosofo fu il primo nella storia, a parlare di vino associandolo alla conoscenza“.

Platone 2011 – Balsamico, sensazione di inchiostro. Calore ed equilibrio sapido, frutta matura.

FUTURA 14 ‘Raccontami’: il nome scelto da Bruno Vespa è lo stesso della trasmissione radiofonica che conduce con suo figlio, da anni. Come spiega lo stesso conduttore di Porta a Porta “è un racconto che potrebbe essere familiare, intimo oppure d’affari”, insomma un’apertura al dialogo, in compagnia di un ottimo calice.

Primitivo di Manduria Raccontami 2012 – Espressività del frutto, taglio sartoriale dell’enologo, il maestro Cotarella, si nota la leggera sovra maturazione che conferisce carattere ed eleganza.

RUBINO “Ringrazio Ricci, che invito in Puglia da anni e oggi è apparso miracolosamente”.

Visellio 2012 Il nome Visellio risale all’antico dominus Romano, proprietario del fondo su cui è disposta la vigna che già all’epoca Augustea produceva celebri vini di Brindisi.

LI VELI Siamo ancora a Cellino, questa azienda è nata negli anni ’90 per volontà della famiglia toscana dei Falvo, esperti viticoltori, azienda giovane e che promette di giocare la partita del futuro dell’enologia.

Montecoco 2012 Sembrerebbe quasi di sentire la Toscana in questi tratti: aroma di muschio, stalla per poi terminare con gli aromi tipici mediterranei.

MORELLA Primitivo Old Vines 2011 Fiori freschi, eleganza e raffinatezza. Terre rosse. Estremamente avvolgente.

GIANFRANCO FINO “Storie di vita e di vite, che abbiamo avuto il piacere di sentire stasera”. Sua moglie, Simona Natale: “I ringraziamenti ed i meriti vanno ai Sommelier ed a questi grandi produttori. Dobbiamo raccontare tutti insieme una grande Puglia”.

Primitivo di Manduria Es 2012 – Note di inchiostro e humus. Sintesi dell’eleganza. Fa sentire la sua massa muscolare, con sottile agilità. Pulizia e fragranza.

Cupertino chiude consegnando i premi, con Franco Ricci: degli esclusivi pomi di ceramica artigianale, a cura del maestro grottagliese Nicola Fasano. E conclude: “Produciamo Puglia, Beviamo Puglia, e comunichiamo Puglia”.