Pietregiovani: wine tasting Minutolo Bio in Acquaviva

Pietregiovani: wine tasting Minutolo Bio in Acquaviva

Such a long time we didn’t take part to a tasting in the vineyards. We finally had it, in Acquaviva, the home land of Primitivo di Gioia del Colle, thanks to this event set up by a group of Pugliese Sommeliers, named Apulia Wine Tours.
Getting up to 440 metres upon the sea level, where the guys led us, through the olive and cherries trees (the local Cherry type is Ferrovia: this will be a next story!), we meet Fabio, the vigneron. Fabio is from Bari, is a chartered Accountant who lived many years in Milan. Back in 2009, he decided to buy this 5-hectares property, “to help my homeland to develop” in producing great wines, he said. Here, he turned the former cherry plantation, into a real Bio Organic vineyard. that means minimal treatment to plants, high uncutted grass and usage of helpful insects, to preserve and support the bio diversity-
And we realized that was truely Biological, while we were tasting Pietregiovani wines, and were approached by thousands of small mosquitoes!
13584963_300370063639110_756757301343119874_o.jpgThe Minutolo 2015 has been a revelation: not completely cristal-clear, but presenting some particles; smelling some pleasant aromas, but overall: a semi-sparkling taste, and such a beatiful Mineral sensation, at palate. I will definitely suggest it. It well matched with vegan finger food, as some canapèes handmade by the guys for today.
13580491_300369993639117_8630171392519221843_o.jpgIt was such a pleasure to share nice wines, with other foodies and passionate persons, in a real Pugliese vineyard. I wish the Apulia Wine group to organize further events, because as someone said: “nothing better than a good company and a good wine to enjoy the Life”. Salute

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[photo credits to the participants and FB group Apulia Wine Tours]

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Is this a dream: I Pastini white wines from the Valle d’Itria

Green Puglia keep on the route of Pugliese Wines communication. Here’s the English adaptation by Valerie Rice of Puglian Pleasures, to the former review of I Pastini by Angelo Laveneziana. Stay tuned with Whites from Valle d’Itria, and next reviews to come.

Puglian Pleasures

Rows of vines at I Pastini Vineyard I Pastini Vineyard

Originally posted by Green Puglia, written in Italian by Frank Maglio, adapted by Puglian Pleasures for our English readers.

This is a dream: Angelo Laveneziana, a young Sommellier living in London, thinks to himself as he samples some of the best white wines from the I Pastini vineyard in Locorotondo, in the Valle d’Itria of Italy. Working in collaboration with Green Puglia, Angelo reviews the relatively undiscovered white wines of this region.

When we speak of Puglian wines, many people automatically think of big bold reds, which are increasing in popularity, both nationally and internationally amongst wine enthusiasts. However, there’s so much more to Puglian wines, and the true workhorse behind this new phenomenon is the humble white grape, which is receiving an increasingly broad consensus on the part of those who enjoy sipping quality in the glass.

Rows of Vines running parallel with the railway line In particular, we are talking about…

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Sogno o son desto: I Pastini, bianchi della Valle d’Itria nel calice

Green Puglia si arricchisce della collaborazione con Angelo Laveneziana, Sommelier con esperienza a Londra. Ecco una review sulla Cantina i Pastini, di Locorotondo, Bari, in Valle d’Itria.

imageQuando si parla di Puglia vitivinicola, si pensa subito ai grandi rossi, che stanno tracciando un percorso storico di visibilità notevole nel panorama nazionale ed internazionale. Ma non tutti sanno e conoscono, invece, realtà emergenti, che fanno dei vini prodotti a bacca bianca, il loro cavallo di battaglia. Ricevendo un sempre più ampio consenso da parte di chi ama la qualità nel bicchiere. Per intenderci, parliamo di Valle d’Itria, e dei lunghi filari di vigneti di Verdeca, Fiano Minutolo (dal 2013 Minutolo) e Bianco d’Alessano de I Pastini, che si distendono lungo il tracciato delle Ferrovie del Sud-Est, e quasi sembrano abbracciare l’antico borgo di Locorotondo. Qui il clima favorevole, che presenta una escursione termica importante, aggiunta alla ventilazione pressocchè continua, ed un terreno prevalentemente calcareo, fanno sì che i vini prodotti presentino componenti e profumi differenti, rispetto a quelli prodotti nelle diverse aree della regione.

Da qualche anno, sorprende piacevolmente la produzione della versione Brut del Verdeca: ottimo con gli antipasti, i primi piatti, le nostre verdure mediterranee, alcuni formaggi non stagionati e con le insalate di mare. Insomma una bollicina piacevole, dotata di quella punta acidula quanto basta, e che ricorda delicati sentori floreali, mela verde insiemi a sentori agrumati ed erba appena tagliata. Vino piacevole ed essenziale, la cui bottiglia va oltre, è da vetrina, per gli appassionati. Un discorso a parte si merita il nostro Minutolo pugliese, vitigno che, alla pari del Susumaniello (vincitore di un Concorso Rosati), sembrava destinato a scomparire, se non fosse stato per alcuni enologi, tra cui Gianni Carparelli, che lo hanno saputo valorizzare con intraprendenza e passione, tenendo conto delle reali potenzialità del vitigno.

imageA sostegno dell’autoctono della Valle d’Itria, ecco il progetto “Adotta il Minutolo”, attraverso il quale ciascuno può gestire la propria vigna, vederla crescere comodamente da casa e ricevere, in seguito, il frutto del duro lavoro svolto in vigna ed in cantina. Una bella idea per promuovere questo tipo di bacca bianca, e rendere tutte le persone più vicine al territorio Murgese. Il Minutolo si presenta con un colore giallo paglierino, con delicati profumi floreali e fruttati ed una propria aromaticità pronunciata, sostenuta da un’equilibrata acidità. Anche per queste sue caratteristiche, lo scorso anno durante un incontro organizzato da Slow Food in Polonia, I Pastini ha meritato una verticale di Minutolo, con etichette che partivano dalla vendemmia 2013 fino ad arrivare a bottiglie gelosamente custodite sin dal 2003. Il risultato di questo assaggio guidato, ha permesso di apprezzare le potenzialità del vitigno che, grazie alla sua fresca aromaticità, mantiene struttura e complessità, e regala nel tempo nuovi profumi di frutta matura, nuovi aspetti vegetali ed accenni di tostatura. imageCosì la Puglia del Vino si arricchisce di un altro tassello, diventando ancor più variegata ed appetibile. Oltre a poter contare su tanti prodotti a Kilometro Zero, e su vitigni autoctoni a bacca rossa, finalmente raccontando di notevoli vini bianchi, che potranno dare soddisfazioni ai palati più esigenti, sorseggiando un bicchiere di Valle d’Itria.

di Angelo Laveneziana