VINITALY: AIS, 60mila calici in 4 giorni e ENOTECA REGIONALE PUGLIA

Vinitaly 2014 ha visto protagonista l’Associazione Sommelier di Puglia, anche in questa edizione.

Il team di Sommelier ha fornito un servizio completo di comunicazione del Vino e della cultura enoica, passando anche attraverso i calici necessari per degustare i prodotti della terra di Puglia.

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La squadra di 30 ragazze e ragazzi, ha realizzato un completo servizio per il padiglione istituzionale della Regione Puglia, collaborando con l’Assessorato Risorse Agro-alimentari, e con le 120 cantine presenti a rappresentare le variegate e raffinate produzioni vinicole.

Grazie ai ragazzi del back office, nei quattro giorni della kermesse 60000 bicchieri sono stati serviti, lavati e asciugati per concedere ai visitatori della Fiera di Verona il piacere di assaporare i vini pugliesi in maniera completa e pulita. Cinque macchine lavastoviglie più due macchine asciuga-bicchieri, di ultima tecnologia hanno sostenuto il lavoro dei nostri ragazzi.

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Nella sola giornata di esposizione di domenica 6 aprile, un singolo Runner di AIS Puglia ha rifornito gli stand del Padiglione con circa 4525 calici da degustazione, pronti per essere riempiti dagli espositori, a favore dei tanti appassionati accorsi in Veneto.

I nostri Sommeliers al banco della Enoteca dei Vini di Puglia, sono espressione del lavoro svolto negli ultimi anni dalla Associazione. Selezionati tra i giovani emergenti e più preparati, sono stati chiamati a rappresentare ciascuna delle sei delegazioni regionali. Il lavoro di comunicazione è stato apprezzato dai vari visitatori, principalmente provenienti da Nord Italia, e dagli addetti ai lavori, di questa edizione spiccatamente Internazionale, provenienti da Germania, Hong Kong, Francia, Scandinavia, Regno Unito, Paesi Balcanici, Bielorussia, USA e Cina.

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La Fiera di Verona ha ospitato la presentazione dell’innovativa iniziativa di AIS Puglia: la Enoteca Regionale Puglia; nella duplice versione, elettronica e fisica.

L’Enoteca Regionale Pugliese (ERP) raccoglie le cantine dell’area pugliese, che hanno aderito al progetto di riunire in un singolo contenitore la varietà di produzioni ed etichette pugliesi. Al sito web http://www.enotecaregionalepuglia.com/ sono già iscritte 80 cantine. Il sito offre anche visibilità al circuito della Enogastronomia, per Enoteche, aziende agro-alimentari e ristorazione di Qualità, che si combinano armoniosamente col buon vino delle nostre terre. Il progetto editoriale ed elettronico è a cura di Gianni De Girolamo.

Lunedì 7 aprile 2014 il Presidente dell’ERP, Rossana Novielli ha annunciato la lieta novella, insieme al Presidente AIS Puglia, Vito Sante Cecere, e al Sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia: l’Enoteca prenderà casa a Gioia del Colle, Bari, presso uno dei monumenti dell’archeologia industriale di maggior rilievo in Puglia.

distilleriaL’amministrazione comunale gioiese ha ristrutturato l’edificio dell’ex Distilleria Paolo Cassano, rinnovando i locali e mettendoli a disposizione della Associazione dei Sommelier. Questa diverrà la sede regionale dei Sommelier di Puglia, ospitando eventi, degustazioni, etichette e bottiglie dei produttori della regione, e divenendo interlocutore privilegiato del Turismo del Vino, oltre che Centro di Formazione per la cultura del Vino, grazie anche alla felice posizione stategica, al centro della Puglia.

VINITALY: presentato il libro ‘UNA TERRA VESTITA DI ROSA’

Venerdì 7 aprile, il Vinitaly si è colorato di Rosa, con la presentazione del libro di Giuseppe Baldassarre ‘Una terra vestita di rosa’, e la presentazione del Concorso Rosati d’Italia.

L’editore Giuseppe Rotolo, della Input Edizioni: ‘La Puglia è femmina, si acconcia per stupire, ed il suo colore è il Rosa’. Anche i numeri premiano la produzione di Rosati della Puglia. Tuttavia, sino ad oggi non era disponibile un volume di riferimento. L’editore si domanda come questa femmina possa conquistare il Mondo.

EDITORE

Gli risponde il Senatore Dario Stefàno, autore della prefazione. Le cantine hanno compiuto grandi passi nella modernizzazione del sistema produttivo. Un ammodernamento tecnico che ha proceduto di pari passo con la riscoperta dei valori enoici. Tutto ciò fa bene al sistema Italia. La direzione futura è di continuare ad innovare ed innovare in agricoltura, riscoprendo i vitigni autoctoni. I numeri ci premiano, con buone percentuali di crescita sul mercato internazionale, a fronte della flessione sul mercato Italiano. Il Vino di Puglia, anche Rosato, viene apprezzato non solo nei Paesi Brics, ma soprattutto da un consumatore giovane ed appassionato.

Il volume di Baldassarre potrà essere uno strumento utile anche per le cantine. Secondo il presidente dell’AIS Puglia, Vito Santi Cecere, questo libro colma una lacuna letteraria, come fu in riguardo del Primitivo. A tal proposito, l’AIS Puglia è lieta di avere l’autore tra i suoi esponenti di riferimento, grazie al suo apporto didattico e scientifico alla Associazione dei Sommelier di Puglia. La stessa Associazione è lieta oggi, di presentare la rinnovata rivista nazionale AIS “Vitae”: con 8 pagine dedicate ai Vini Dolci di Puglia, a cura di AIS Puglia, e il pedone in copertina che rappresenta fedelmente la umiltà dei produttori.

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Il motivo di questa opera letteraria è di ‘raccontare la Puglia, tramite un filo Rosa che abbraccia la regione e la sua multiforme eno-gastronomia, di mare e di terra’. Nel libro, Baldassarre dipinge la delicatezza ed estrema versatilità del Rosato in cucina. Concludendo con un brindisi Rosa: il Rosato aprì la scena della modernità vitivinicola in Puglia, similmente a quel che accadde con i Rossi a Bordeaux. Il paragone ci porterà fortuna.

Il libro si affida alla eleganza delle immagini, selezionate da Rosanna, moglie dell’autore. Tra le foto più fascinose: tramonti di Puglia, con mandorli e peschi in fiore. Un capasone in ceramica di Grottaglie che contiene Rosato per l’affinamento.

Vinitaly: presentato il Concorso Nazionale Rosati d’Italia

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Presentato ufficialmente il Concorso nazionale dei Rosati d’Italia, al Vinitaly 2014 di Verona, il 7 aprile.

L’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni introduce il Rosato, vino adatto ai consumatori giovani e alle donne, e ringrazia la Associazione Italiana degli Enologi, oggi ospitata nel Palazzo della Regione Puglia a Bari. L’interesse crescente per questo vino proviene dalla spinta del mercato, e dalle 300 etichette che parteciparono alla edizione 2013, in aumento nella corrente edizione.

Riccardo Cotarella, presidente Associazione Enologi ed Enotecnici, parla dei traguardi che il Rosato potrà raggiungere nei prossimi anni: “E’ facile fare buon vino Rosato, se hai una buona uva”. Una delle migliori situazioni per degustarlo è a bordo piscina, in estate. “La Puglia incorpora la sublimazione del Rosato e ospita vini Rosati di tutti i colori; il Rosato del Salento non è replicabile”. Il merito e il ringraziamento vanno ai produttori e tecnici di tutta Italia.

Antonio Calò, presidente dell’Accademia della vite e del vino, ricorda i tempi in cui a parlare del Rosato erano in pochi e sparuti. Del grande passato e del roseo futuro di questo Vino. Come i Romani prediligevano vini oligofori, annacquandoli per renderli leggeri. Oggi si incontrano due fattori che decretano il successo del Rosèe: le condizioni tecniche che permettono produzioni ad alta qualità; e la libertà delle nuove generazioni dai vetusti schemi del passato, che non lo consideravano un vino importante. “I Rosati sono vini che si interfacciano ottimamente con i bisogni dell’uomo”, spiegandosi nella combinabilità elevata con vari pasti e differenti piatti.

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La Puglia vanta oggi in sala stampa due Sommelier d’eccezione, il Senatore Stefàno, ideatore del Concorso in Puglia, che studiò a Siena, patria del Vinitaly, e l’Assessore Nardoni, oggi insignito dall’AIS Puglia dell’Attestato di fedeltà come Sommelier honoris causa.

Dario Stefàno sottolinea il protagonismo della Puglia nel settore del Rosato, la spinta alla innovazione nella produzione e valorizzazione, accompagnate dalla necessità della tradizione dei vitigni. Sarebbe opportuna una Fondazione dei Rosati d’Italia che possa federare le cantine e rinforzare i produttori sul mercato.

Il concorso si terrà nel weekend del 10 e 11 maggio a Bari, presso Villa Romanazzi Carducci dove i tecnici degusteranno alla cieca le etichette, proposte dalle aziende di 20 regioni italiane. Premiazione presso il Castello Aragonese di Otranto il 31 maggio. La prima settimana di Giugno il consorzio Vinarius proporrà i vini vincitori nelle oltre 100 enoteche associate. Sei categorie di concorso, per le cantine che potranno iscriversi sino al 24 aprile 2014.