Trekking in Salento: il Ciolo, a Gagliano del Capo di Leuca

Green Puglia propone una nuova serie di escursioni naturalistiche e percorsi di trekking, con ASD Arneotrekking. Si comincia col Salento e il Capo di Leuca, finibus terrae di Puglia.

cioloDomenica 15 marzo. Questa camminata rientra in quella serie di escursioni che tendono a farci conoscere i luoghi e le coste più suggestive del Salento.

Il canale del Ciolo: nei pressi del paese di Gagliano del Capo, si apre una profonda gravina che poi giunge in mare. La Gravina, è percorribile tramite un sentiero, ed è meta ideale per gli amanti del trekking e della natura. Tra le due sponde del canyon, vi è un ponte, sospeso a 36 metri di altezza, dal quale i più temerari provano l’ebbrezza dei tuffi mozzafiato. Questo posto è sicuramente uno dei più scenografici in assoluto di tutto il Salento e, prende il nome dall’omonima grotta che è visitabile solo dal mare.

Il Canale del Rio: dopo aver camminato lungo un bellissimo tratto di costa, ammirando panorami strabilianti, si giunge al Canale del Rio, le cui pareti cadono quasi a strapiombo sul mare. Si tratta di un’insenatura naturale e, il suo nome sembra che derivi dalla parola spagnola “rios”, utilizzata per indicare estuari profondi in dirupi rocciosi, stretti fiordi. Anche il Canale del Rio, è una delle mete salentine più ambita dai turisti, per il suo fascino panoramico e naturalistico.

Ritrovo dei partecipanti: al Ponte del Ciolo alle ore 09:00.

Da portare con sé: scarpe da trekking (consigliate), abbigliamento tecnico, bastoncini da trekking, zainetto contenente (acqua, kit di primo soccorso, pranzo a sacco, una torcia), macchina fotografica.
Questa escursione presenta un grado di difficoltà medio (E) per 18 km.
Per informazioni e prenotazioni, contattare Roberto D’Arcangelo al numero 329.31.90.420 o via mail scrivere a greenpugliablog@gmail.com .
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Vaglio Massa, Rosato Primarosa e Negroamaro Sputafele: nuova generazione di vini del Salento

cropped-greenpuglia-ulivi-olive-secco-pietra-muretti.jpgPer raggiungere questo angolo meraviglioso di Salento, entro il Parco del Negroamaro, rinunciate al navigatore satellitare, per non incappare in estenuanti giri per i diversi borghi che circondano l’area della DOC Salice Salentino. Lasciatevi guidare dalle innumerevoli distese di uliveti e vigneti finchè quasi per magia, a pochi kilometri dal centro di Carmiano, a ovest di Lecce, giungerete in cantina, presso la giovane azienda della famiglia Vaglio Massa. I vigneti, divisi tra impianti recenti (7-8 anni) e quelli più vecchi (20-30 anni), sono tutti di proprietà della omonima famiglia, e si distendono attorno la tenuta. Questo fattore gioca un ruolo importante: l’appartenenza al territorio. Ciò permette di produrre in loco direttamente, in una cantina costruita di recente consentendo al prodotto di non subire stress né alterazioni, al momento della raccolta, e controllando le fasi di vendemmia da vicino.
Il valore cardine della Vaglio Massa, trasmessa ai visitatori e amanti del vino, consiste nella scelta della conduzione biologica, quasi una scelta etica e di vita, così che bevendo i loro calici, si possa realizzare immediatamente la bontà del prodotto, tralasciando i proclami pubblicitari, semplicemente diffondendo la cultura del buon bere.
Ad oggi, la produzione include unicamente Malvasia Bianca e Negroamaro, linee che a breve si arricchiranno della new entry del Primitivo.
imageLa vendemmia 2014 è ancora conservata nei silos d’acciaio, la Malvasia è quasi pronta, non ancora il Rosato e il Rosso di Negroamaro. Il Rosato ha bisogno di stabilizzarsi, mentre per lo Sputafele, Rosso Negroamaro IGP Salento, fiore all’occhiello di Vaglio Massa, sarà necessario un successivo affinamento in tonneau da 25.000 litri, per circa 24 mesi, rendendo i tannini levigati e morbidi, conferendogli un gusto equilibrato e speziato con finale amarognolo, tipico del Negroamaro in purezza, e sentori di noce e frutti di bosco, che accompagnano questo vino biologico dalla vendemmia 2013 e indietro, fino ad arrivare all’annata 2011. In abbinamento è consigliata una classica bistecca di Scottona.
Per la Malvasia invece, la vendemmia è stata leggermente anticipata. Si presenta in bottiglia con un colore giallo paglierino e riflessi verdolini, una fresca aromaticità con sentori di pesca e mela Golden, che si sposerebbe bene a tavola, con della scamorza affumicata e del Capocollo di Martina Franca, presidio Slow Food.
frittata di Gigli di grano Saragolla Azienda De Castro su vellutata di peperoni in abbinamento PRIMAROSA rosato di Negroamaro IGP 2013Il Rosato di Negroamaro, Primarosa, viene vinificato secondo il metodo “per alzata di cappello”: tradizionale metodo di vinificazione del Rosato alla Pugliese, consiste in una breve fermentazione, facendo risalire in superficie le bucce, che formano il cappello, estraendone il mosto ‘fiore’, poi lasciato a fermentare per poche ore, a basse temperature e solitamente durante una nottata, il che è valso a parecchi Rosati di Puglia, il titolo di “vino di una notte”.
Il risultato finale nel bicchiere, presenta le tonalità calde tipiche del Salento, anticipandone l’esplosione di gusto al palato. Si può ben definire di tonalità rosso scarico, sorretto dalla onnipresente sapidità e da un corpo alcolico importante, tale da abbinarsi con succulente bombette impanate e, perchè no, pezzetti di cavallo al sugo di pomodoro.
La semplicità e genuinità che l’azienda Vaglio Massa trasmettono nei propri vini, è palpabile al primo sorso. E’ la gioia di fare vino in maniera consapevole, la stessa che spinge a recuperare antichi vitigni, per poter continuare quel percorso di appartenenza alla nostra terra Salentina. Don’t stop our moment.

di Angelo Laveneziana

What’s Salento

Il Salento è il mare d’Italia. Negli anni 2000 è diventata la prima meta più amata dagli Italiani per le vacanze. E’ composto dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Il mare Adriatico e il mar Jonio offrono il meglio delle spiagge Italiane, con sabbia, scogli e ciottoli a vostra scelta, ideali per famiglie, giovani e vacanze in relax, a basso costo.

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